Elettricità Futura ha scritto una lettera - appello rivolta al Governo, alle Regioni e alle Soprintendenze affinché creino le condizioni per il raggiungimento del target Green Deal che non è un Burden ma un’Opportunity Sharing.
La transizione ecologica non è una scelta, è una necessità, bisogna accelerare la riduzione delle emissioni di CO2 ed aumentare la quota rinnovabili nel nostro mix energetico; lo ha recentemente ricordato il Presidente del Consiglio Mario Draghi.
La diffusione delle rinnovabili è infatti il più potente strumento di contrasto all’emergenza clima, una priorità in cima all’agenda nazionale. L’Italia è il secondo Paese europeo per costi causati dal cambiamento climatico. Nel 2015 l’Accordo di Parigi impegnava i Paesi aderenti a contenere l’aumento della temperatura globale a +1,5 °C entro fine secolo. Oggi gli scienziati prevedono, drammaticamente, che tale soglia possa essere raggiunta entro il 2034.
A fronte di questa emergenza, l’Europa, con il Green Deal, ha innalzato il target di riduzione delle emissioni di CO2 al -55% entro il 2030. L’obiettivo del settore elettrico, europeo e nazionale, è chiaro. Per realizzarlo mancano ancora l’aggiornamento del PNIEC e la ripartizione del target tra le Regioni.
E’ infatti a livello regionale che si dovrà realizzare “nel concreto” la transizione energetica. L’installazione di almeno 70 GW di nuovi impianti per la produzione di energia rinnovabile, necessari a raggiungere il 72% di rinnovabili nel mix elettrico, permetterà di attivare al 2030 - nel solo settore elettrico - investimenti pari a 100 miliardi e di creare 90.000 nuovi posti di lavoro.
Per le Regioni ripartirsi la costruzione dei 70 GW significa ripartirsi i benefici. Si tratta quindi di Opportunity Sharing e non di Burden Sharing.
Per non perdere questa opportunità occorre che:
- il Governo approvi, entro la fine dell’anno, il nuovo Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) in linea con il target -55%;
- le Regioni concordino tra loro, sempre entro la fine dell’anno, la ripartizione dei 70 GW da realizzare;
- le Soprintendenze non ne ostacolino la realizzazione (anche i nuovi impianti infatti, evitando gli effetti distruttivi del cambiamento climatico, concorrono alla tutela del paesaggio).
Negli ultimi anni siamo riusciti a installare solo 1 GW all’anno.
Dobbiamo davvero tutti cambiare passo, altrimenti l’obiettivo dei 70 GW lo raggiungeremo nel 2090!
Per approfondire:
La lettera di Elettricità Futura
L'articolo di Jacopo Giliberto su Il Sole 24 Ore
L'articolo di Quotidiano Energia